Il coraggio dei disperati di Andrea Tommasi

by

Cari amanti della lettura, ho una bella notizia: Sia fatta la tua comicità. Paradise strips è un’opera che si distingue (e mica poco, accidempoli!) per anticonformismo e “vasta” originalità. Non a caso i racconti di Pietro Pancamo sono scanditi da una prosa elegante, articolata e ricca di subordinate che per fortuna s’allontana, e in fretta, dagli eccessi paratattici che spesso inquinano e appiattiscono la narrativa commerciale di oggi. Senza considerare che le sette brevi storie raggruppate in questo volume elettronico si sono scelte come nume ispiratore addirittura l’umorismo – così vituperato, in genere, dagli scrittori italiani (e massime dai poeti). Pancamo lo promuove invece a protagonista assoluto, perché ha capito, evidentemente, che il vero sale della vita è la dolcezza (scusatemi il paradosso!) e che nulla è più dolce di una buona risata. Specialmente, poi, se intrisa di afflato filosofico ed utilizzata per mettere alla berlina le tante magagne della nostra società.

Ecco allora che nella briosa novella posta a coronamento della raccolta, i ragionamenti strampalati del povero Noè (intento a riflettere convulsamente isterico sulla sfortuna di vivere e a districarsi con la barca a remi fra i cavalloni giganteschi di un oceano furioso e pluviale) servono a dimostrare che il mondo attuale, in quanto dominato da una viltà micidiale, ormai è ridotto a un diluvio universale d’egoismo misto a corruzione. E qui giunto, voglio anche precisare (aprendo una parentesi) che le scombiccherate elucubrazioni all’impazzata del malcapitato vogatore si configurano fra l’altro come omaggio spiritoso (dunque amichevole) a quegli sfoghi introspettivi, tormentosamente autoanalitici, cui i personaggi creati da Luigi Pirandello si lasciano andare sul serio di frequente. No, tranquilli, non mi sto perdendo in osservazioni peregrine o forse errate, perché so che Pancamo stesso si vanta d’essere da sempre un ammiratore senza freni del grande siciliano, appena ricordato.

A ogni modo, bando sia alle ciance che alle divagazioni. E per tornare anzi all’e-book in questione, vi svelerò subito che nel suo secondo racconto (Serafino preposto al coraggio) un’allegra vena comica si combina con un tocco intensamente lirico, capace di delineare con grazia accorata le vicende bucoliche di un angelo premuroso, che si sforza come può di consolare gli uomini, per redimerli dal dolore esistenziale. Però che impresa ardua – paiono lamentarsi La domenica sportiva, Parusia e Succederà – salvare o almeno riscattare gli abitanti della Terra – quelli a immagine e somiglianza (o così si lucifera… pardon, vocifera!) di Nostro Signore – quando nessuno di essi ha più in cuore il benché minimo rimasuglio di rettitudine morale, e quando le funzioni religiose – nelle pievi di campagna, come nelle chiese di città – si degradano colpevolmente a riti pagani (cioè televisivi), quasi tramutandosi in beceri programmi come ad esempio L’isola dei famosi. Si può sopportare la vista di uno spettacolo simile, di una simile realtà, senza sprofondare all’istante nell’angoscia più completa e arrendersi all’orrore? «Certo!» – esclama Pancamo – «A patto naturalmente (perché un’altra via d’uscita purtroppo non c’è) di affidarsi prontamente all’umorismo e all’ironia (che sono il vero e proprio… come dire?… coraggio dei disperati!)».


 

Andrea Tommasi

 

 

Pietro Pancamo, Sia fatta la tua comicità. Paradise strips, Cletus Production, Roma, 2012, ISBN 978-88-90-6667-0-4, euro 2,99

Acquistate l’e-book qui.

Annunci

Tag: ,

2 Risposte to “Il coraggio dei disperati di Andrea Tommasi”

  1. bottegadilettura Says:

    Si può sorridere degli Angeli ? E della religione ? Il tema è delicato ma l’autore sforna alcuni racconti capaci di spingersi su un crinale difficile, con garbo e maestria. L’aldilà visitato con occhi terreni e dissacratori, per scorgervi comunque di sottofondo, l’umanità che lo pervade.

    Scherza coi fanti e lascia stare i santi.
    Va bene, ce lo hanno insegnato e le recenti cronache internazionali stanno lì a ricordarcelo.
    Quello che Pietro Pancamo riesce a fare è difficile. Tenendosi in bilico, con una maestria inaspettata, sul rischio della blasfemia gratuita, ci regala un affresco di sanguigna ironia intorno ad un tema considerato, nel nostro Paese, sostanzialmente un tabù.

    Scorrendo le sue pagine, interrotte da sonore risate, vengono a galla immagini, situazioni, che chiunque abbia avuto modo di viverle nella sua adolescenza, difficilmente potrà fare a meno di trattenere. E allora, con tono lieve, dopo un primo momento di sconcerto, ci si lascia prendere facilmente dall’incedere del racconto. Dove il gusto per l’assurdo viene incontro, con una padronanza di linguaggio rigorosa e semplice nello stesso tempo, ad una visione surreale di un’aldilà corrotto, permeato dai guasti del nostro vivere sociale, e ridotto ad una dimensione più umana, nei suoi meccanismi, che ce lo rende più sopportabile.

    Non è facile riuscire a far questo maneggiando religione. Pietro Pancamo aggiunge la sua voce, ferma, irridente, e forte, a quelle degli autori che girano intorno a Cletus Production.
    Fatale che nell’ottica di condivisione che ci pervade, abbia trovato un suo, più che meritato, spazio.

  2. guardiano dello zoo Says:

    interessante. leggeremo appena possibile.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: